La Magia
del Piccolo Popolo

Una Quercia non si abbraccia,
di fronte ad una Quercia ci s’inchina

Tutti gli abitanti del Piccolo Popolo, (Fate, Folletti, Ninfe e tutti gli Spiriti degli Alberi), vivono e danno vita a tutta la meravigliosa Natura che ci circonda. Ma concedono la loro saggezza ed i loro favori solo a chi, emancipato dall’ottuso antropocentrismo, incarna umiltà, purezza di cuore e sincero rispetto per tutte le forme di vita.

In questo libro davvero unico, le leggende e le testimonianze ci raccontano della loro costante presenza intorno a noi e i diversi rituali, ci conducono, prendendoci per mano, direttamente dentro i loro regni, che rappresentano l’Anima di Madre Terra.

Incontrare l’Albero Maestro di un bosco, far entrare nella propria vita la poesia e la musica delle Fate, riconoscere la regalità di una Quercia, come scoprire in una pigna un tempio sacro, sono tutte tappe di un viaggio dentro l’essenza della Vita e di sé stessi.

Solo quando si comprende che ogni desiderio porta con sé un suo prezzo ed un suo momento, si può arrivare ad espandere la propria sensibilità fino a raggiungere questi Esseri meravigliosi, divenendo quello che ognuno di noi dovrebbe essere: un custode premuroso di tale bellezza.

 

 

L’Albero Maestro di un bosco

Quando mettiamo piede in un bosco o in qualsiasi luogo naturale, dobbiamo ricordarci che stiamo entrando in un territorio dove si venera la sacralità della natura e l’equilibrio dei suoi elementi.
Quindi anche noi dobbiamo imparare a prenderci cura di quell’ecosistema spirituale, senza scordarci che lo stesso sarà dotato di un sistema di difesa che entrerà in funzione nel momento in cui si sentirà minacciato. Per questo motivo è importante seguire alcune regole per non danneggiare noi stessi e l’ecosistema spirituale con cui stiamo entrando in relazione.

1) Il momento opportuno per entrare in un bosco, alla ricerca dell’Albero Maestro, è l’alba.

2) Dovrai portare con te le offerte che io definisco “generiche”: miele, polline e tabacco. Se non possiedi nessuna di questa offerte, è possibile lasciare in dono delle monete.

3) Nel bosco bisogna camminare in totale silenzio, cercando di fare meno rumore possibile, al massimo sussurrando, se si procede in compagnia di qualche amico.

4) Una volta davanti all’entrata del bosco puoi lasciare la prima offerta (miele, polline, tabacco o monete) e chiedere mentalmente il permesso di poter entrare, dichiarando lo scopo del perché ti trovi lì, ad esempio: “Desidero incontrare l’Albero Maestro di questo luogo”.

5) Nel bosco, in seguito, puoi lasciare le altre offerte dove desideri.
Quando senti che è arrivato il momento, puoi uscire dal bosco, sempre in silenzio. Quando ti troverai al confine del bosco, prima di uscire, lascia l’ultima offerta, continuando a dichiarare mentalmente di voler conoscere l’Albero Maestro di quel bosco.

6) Non dovrai rimettere piede in quel bosco fino a quando non ti arriverà il segnale di essere stato convocato dall’Albero Maestro. Questo può avvenire attraverso un sogno, un’intuizione, o un segno molto chiaro durante il giorno.
Se sarai convocato, avrai il permesso di incontrare l’Albero Maestro (reso riconoscibile dal segno ricevuto). Tieni sempre presente che gli esseri fatati non fanno mai “niente per niente”, e che quindi probabilmente avranno visto in te una particolare utilità per il luogo.
Se invece il segnale non arriverà, significa che la tua richiesta è stata respinta.
Questo diniego non deve essere interpretato come qualcosa di negativo: semplicemente lo spirito di quel bosco in quel momento non desidera una connessione spirituale con te, in quanto “non utile”.

È importante capire che gli spiriti elementali vivono centinaia se non migliaia dei nostri anni. Vedono gli esseri umani come noi potremmo vedere una farfalla che vive solo un singolo giorno. Spesso, come nel caso della mia famiglia, i prezzi che chiedono non sono riconducibili ad una sola persona e vita, ma a generazioni intere.
Questo significa che ci sono dei riti, degli impegni e delle offerte che devono essere fatti in momenti specifici dell’anno, che per nessun motivo al mondo si possono tralasciare.
Sovente questi impegni costano sacrifici e compromessi che molte persone non sono disposte a sostenere.

7) Una volta convocato, quindi, dovrai tornare all’alba nel bosco. Lascerai nuovamente le offerte prima di entrare, rinnovando mentalmente la richiesta di incontrare l’Albero Maestro
Dovrai passeggiare per il bosco in totale silenzio ed isolamento, cercando di ascoltare non solo con le orecchie ma anche con le tue emozioni (in questi casi è molto facile perdersi, quindi è importante scegliere un bosco che conoscete bene, per vivere questo tipo di esperienza).

8) Quando incontrerai l’Albero Maestro lo capirai perfettamente, perché percepirai in quell’albero molta luce ed emozione, a differenza degli altri alberi.
Dopo aver trovato l’Albero Maestro, dovrai seguire il rituale di presentazione.
Innanzitutto, la prima cosa da fare è inchinarsi davanti all’Albero Maestro, non alzando il capo fino a quando non si sente che l’Albero ve lo concede.
Azioni come abbracciare e baciare l’albero sono assolutamente proibite, così come avvicinarsi frettolosamente ad esso: dovrai attendere che sia lui ad invitarti ad avvicinarti. Questo lo si può comprendere grazie alle sensazioni che si provano in quegli istanti.
Dall’Albero Maestro non si raccolgono né le foglie, né i rami, né i frutti, tranne gli elementi già caduti in maniera naturale, solo dopo aver lasciato comunque un’abbondante offerta ed aver avuto l’esplicito permesso di poterlo fare.

9) Dopo esserti inchinato la prima volta ed aver ottenuto il permesso di avvicinarti, dovrai inchinarti una seconda volta in maniera più rapida, per poi lasciare l’offerta.
Dopodiché, appoggerai le mani sul terreno, meglio se in ginocchio, ed accenderai un incenso naturale, meglio in grani tipo Olibano (ricordando di spegnere il carboncino dopo averlo usato con dell’acqua che dovete avere sempre a portata di mano).
Se non riesci a procurarti questo incenso, puoi raccogliere Timo, Salvia, Salice e Alloro. Lega queste piante tra di loro con un filo di cotone bianco e uno rosso, per poi lasciarle essiccare almeno 21 giorni. Alla fine di questo processo di essiccazione, potrai utilizzarle al posto dell’incenso.
Dopo aver iniziato a bruciare l’incenso o le erbe, dovrai incensare l’Albero in senso orario, partendo da est. Potrai così parlare all’Albero presentandoti, e con la giusta riverenza, esporre la richiesta di essere messo in contatto con lo spirito di quel bosco, affermando di essere lì per servirlo, prendendosi cura di lui tenendolo pulito e occupandosi dei punti energetici del bosco da sanare.
In cambio di questo impegno, potrai chiedere abbondanza, benessere fisico e spirituale, protezione e aiuto nel momento del bisogno.
Se la risposta sarà affermativa o negativa, lo capirai immediatamente grazie alla reazione emotiva che ti ritornerà indietro

10) D’ora in poi dovrai andare una volta al mese, tutti i mesi, a portare le offerte all’Albero Maestro, replicando il rituale con l’incenso o le erbe; in questi istanti, l’Albero vi darà chiare indicazioni rispetto a cosa dovrai fare per lui e su cosa fare per prenderti cura del bosco.
È possibile “saltare” le offerte solo per cause molto gravi e giustificate.
Le giustificazioni dovranno essere spiegate all’Albero Maestro il più presto possibile senza mentire perché sarai sempre osservato dagli spiriti del bosco da quel momento in poi.
Se questo non sarà così o ti dimenticherai di portare le offerte anche solo un mese, allora sarà meglio per la tua incolumità non mettere più piede in quel bosco.

 

 
 

Avvertimenti

Introduzione

Capitolo I: Il Piccolo Popolo nelle leggende, racconti e tradizioni europee

Capitolo II: Donare offerte al Piccolo Popolo

Capitolo III: I Popoli delle Fate
Le Fate del mio Paese di origine (A. Picchio Verde)

Capitolo IV: L’Albero Maestro di un bosco
Cosa fare per prendersi cura dello Spirito del Bosco?
L’Acqua di Luna
Le Pigne Tempio
Creare un altare per le Fate
Mantenimento dell’Altare delle Fate
Richieste alle Fate

Capitolo V: I Rituali con la Luna
I Rituali della Luna Nuova o Luna Nera
   Rituale per Divinazioni,   
   Sogni Profetici o Rivelatori
   Il Tasso: Albero di morte e di vita, l’albero della Luna Nuova e Calante
   La Croce di Tasso
I Rituali della Luna Crescente
   Creare Prosperità e Abbondanza
   Per un giardino o un orto molto rigoglioso e buona fortuna
   Attrarre l’Amore ideale
I Rituali della Luna Piena
   Connessione spirituale con la Natura
   Formula per un desiderio
   Caricare una polvere per aprirsi le strade
   Come preparare una polvere consacrata dal Piccolo Popolo
   Rituale di Guarigione

Capitolo VI: Le festività solari del Popolo delle Colline

Capitolo VII: I Sigilli del Popolo delle Colline
Come creare l’Inchiostro Magico
Consacrare l’Inchiostro Magico
Sigillo delle Fate Verdi
Sigillo per la fertilità dei terreni, del bestiame e delle coppie
Sigillo per la visione del Popolo delle Colline

Capitolo VIII: I Quattro Elementi e il Popolo delle Colline
L’Elemento Aria
   Cerimonia per riequilibrare l’elemento Aria
L’Elemento Fuoco
   Cerimonia per riequilibrare l’elemento Fuoco
L’Elemento Acqua
   Cerimonia per riequilibrare l’elemento Acqua
L’Elemento Terra
   Cerimonia per riequilibrare l’elemento Terra

Capitolo IX: Il Popolo delle Colline e le loro Piante Sacre
Entrare in relazione con una pianta
Verbena Odorosa
Sambuco
Biancospino
Quercia
Betulla
Bucaneve
Sorbo
Centaurea
Faggio
Nocciolo
Digitalis Purpurea
Primula
Violetta
Mandragora

Autori

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Formato: 14,80 x 21 cm in Brossura
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Gli autori

A. Picchio Verde

Aindreas Fàél

Gli autori

A. Picchio Verde è un esoterista ed artista marchigiano appassionato di Magia Naturale. Da sempre ha avuto la fortuna di vivere a contatto con il bosco, ricevendo informazioni fin da tenera età dal Popolo delle Colline sull’uso di piante, alberi ed elementi spirituali. La sua formazione esoterica è avvenuta in parte nella Wicca Tradizionale Gardneriana / Alexandriana, mentre parallelamente è stato formato nelle pratiche della stregoneria popolare italiana. Oggi A. Picchio Verde porta i suoi insegnamenti in varie parti del mondo tra cui New York, Galizia (Spagna), Rep. Dominicana e Italia.

Aindreas Fàél è un esoterista, ricercatore storico-archeologico indipendente, consulente librario e scrittore. Da più di 10 anni svolge studi e ricerche approfondite su vari argomenti (esoterismo, magia, spiritualità, tradizioni iniziatiche, dottrine filosofiche religiose, folklore, etc.) cercando di risalire alle più antiche conoscenze e rituali dei popoli indoeuropei. Autore di numerosi articoli e del libro “Un viaggio ad Avalon”.

Edizioni Unsolocielo è la spontanea evoluzione del blog naturagiusta.it

In particolare, la linea editoriale è dedicata alla Dea, al Sacro Femminile. A quella Saggezza del Cuore in grado di nutrire, stimolare ed elevare la nostra Consapevolezza. 

In questo momento, infatti, riteniamo che il passo evolutivo più importante che si pone di fronte all’umanità sia molto chiaro:

Riequilibrare lo sviluppo scientifico e la “conoscenza del fuori”, di tipo maschile, con una altrettanto sviluppata “consapevolezza del dentro”, di tipo femminile.

Il Risveglio della Dea, essenzialmente rappresenta proprio questo indispensabile e necessario passo in avanti che dobbiamo compiere prima come singoli individui e poi come società.

Intendiamo lavorare al servizio proprio di questo cambio di percezione interiore, contribuendo, nel nostro piccolo, a diffondere i concetti ed i valori del “Sacro Femminile” ed, in linea generale, la concezione olistica della vita.

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